Tore Cubeddu intervista l’artista di Genuri Ezildo Sitzia nella casa-studio, ripercorrendo le sue origini e il suo percorso artistico che lo hanno portato nel 1969 ad essere il primo allievo dell’Istituto d’Arte di Oristano a diventare insegnante presso lo stesso Istituto.
Nasco nel 1943 secondogenito di una famiglia numerosa, con tutte le difficoltà della povertà in un piccolo paese ai piedi della Giara, famoso per il palio degli asinelli, Genuri. Fin da ragazzo la passione per l’arte accompagna i miei giorni, e con fatica, lavorando e studiando, ri-esco a frequentare con profitto l’Istituto Statale d’Arte di Oristano, raggiungendo il diploma nell’anno 1967. Ancora studente vengo scelto dal Preside Arrigo Visani di concerto con il Prof. Carlo Contini, del noto architetto e scenografo, Gianfranco Ramacci per far parte dello staff tecnico, in qualità di pittore di scena, del famoso regista Pietro Francisci che nel 1965 girava il suo film fantascientifico “Missione Hydra 5+2”, nel villaggio di San Salvatore – Cabras, occupandomi di scenografia e allestendo alcuni set e alcuni cartelloni per prossimi film, conoscendo nell’occasione il grande Sergio Leone, il quale mi propose di collaborare con lui. In seguito al diploma, vengo nominato professore nel 1969 di Disegno dal Vero a tempo indeterminato nel medesimo istituto, diventando il primo allievo-collega di coloro che fino a poco tempo prima erano i miei docenti, Giorgio Scarpa e Antonio Mura, per citarne qualcuno. Cattedra che in precedenza era stata del Prof. Carlo Confini, mio esimio maestro di vita e d’arte. Proprio durante la mia docenza ritrovai nel 1976, così come scritto dall’allora preside Benedetto Casagrande, nel catalogo del 2005 (in occasione dell’80° anniversario della fondazione della Scuola d’Arte applicata di Oristano) l’originale del documento del famoso scultore Francesco Ciusa. All’interno di tale documento veniva delineato il programma e le finalità di una scuola, “Scuola d’Arte applicata – Oristano”, di vita breve, importantissima dichiarazione che testimoniava l’idea di una esperienza innovativa, tecnica e artistica insieme, che consegnai al Preside dell’istituto, successivamente intitolato al Prof. Carlo Confini, affmché divenisse patrimonio comune. È di quegli anni, nel 1972, il mantenimento di una promessa alla Madonna, che mi aveva aiutato nel progresso degli studi: donare un dipinto alla nuova Chiesa di Genuri, ove io stesso da ragazzo avevo fatto il manovale. In accordo con l’allora parroco Don Guido Lupino, e con il Vescovo, Mons. Tedde Antonio, il 7 settembre del medesimo anno venne inaugurata e benedetta, collocandola quale pala d’altare, il quadro “Madonna con Bambino” un olio su tela di cm.355×140, sovrastante il paese di Genuri, realizzata direttamente all’interno della Chiesa. La mia vita continuava con i numerosi successi che la professione mi regalava: l’insegnamento presso l’Istituto d’Arte di Oristano, la realizzazione nel 1985/86 sotto il capanno di falasco che poco prima in Oristano, in Piazza Roma, aveva ospitato la celebrazione della messa durante la visita del Papa Giovanni Paolo 11, di un grande Presepe con la collaborazione degli alunni della classe III/A dell’Istituto, con grande risalto sui mass media, inaugurato dal Sindaco G. Gaviano e dall’Arcivescovo Spanedda; la realizzazione di numerose opere che ancora si trovano collocate presso il Consiglio Regionale (ritratto dell’Onorevole Ghinami 1986), il comune di Solarussa (ritratto di Prof. Efisio Nonnis 1984) la Provincia e il Comune di Oristano, la Chiesa delle Suore Sacramentine in Oristano, e presso altre numerose collezioni pubbliche e private, sparse un po’ ovunque. Nel 1986 lascia in maniera definitiva l’insegnamento presso l’Istituto d’arte di Oristano, ora Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Contini” con l’amaro in bocca ma con. la consapevolezza che come diceva Socrate “non si può insegnare niente a nessuno, si può solo cercare di far riflettere”. E così tanti sono stati i miei alunni con cui ho cercato di riflettere e che mi hanno fatto riflettere… Alcuni diventati a loro volta docenti all’istituto Carlo Contini, Rita Putzolu, Margherita Pilloni, Arnaldo Manis e Anna Rosa Carrisi, altri che hanno fatto dell’arte il solo e unico scopo della propria vita come Antioco Concas, Marco Pascalis, Daniela Pirastru, Salvatore Garau, Donata Paruccini e Elide Piras…